"Ciò che caretterizza l'homo non è tanto che sia faber, fabbricante di strumenti, e sapiens, razionale e "realista", ma che sia demens, produttore di fantasmi, miti, ideologie, magie." 
                                                           Edgar Morin

lunedì 12 maggio 2008

L'herpes del neodivo

Nel 2005 ero a Parigi per il mio Erasmus. Un giorno mi sono svegliato con una paresi facciale. "Un colpo di freddo" si dice normalmente. Il mio dottore francese mi ha spiegato che in verità si tratta di un virus latente nel mio aorganismo che si manifesta in maniera improvvisa, per ragioni sconosciute. Un pò come l'herpes, è una cosa che viene fuori e scompare ciclicamente ma nessun esame può prevenirlo e nessuna cura debellarlo.
Il reportage di Luca Rosini, Giulia Bosetti e Monica Giandotti andato in onda ad Annozero giovedi 8 maggio rende bene l'idea di quello che sto dicendo. Chi ha una ventina di minuti può gustarsi questo raro esempio di inchiesta giornalistica a questo link:

http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1078428,00.html

Chi legge questo blog ha una idea specifica del neodivismo: "non mi sento un neodivo" e in generale "i neodivi fanno tristezza". Ognuno ha il suo giudizio, ma nessuno può negare che il neodivismo è un fenomeno dilagante. I ragazzi che dichiarano candidamente di andare dall'estetista e dal parrucchiere una volta a settimana spendendo una fortuna, non sono altro ched il tentativo di divenire un "neodivo della tribù".
Il neodivismo, e quindi l'investimento sul proprio "capitale corporeo", l'estetizzazione radicale del proprio corpo, e la "fede nel sabato sera", è il mezzo per un riscatto sociale.

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