"Ciò che caretterizza l'homo non è tanto che sia faber, fabbricante di strumenti, e sapiens, razionale e "realista", ma che sia demens, produttore di fantasmi, miti, ideologie, magie." 
                                                           Edgar Morin

giovedì 22 maggio 2008

LA POLITICA DEGLI DEI


In questi giorni è nelle sale cinematografiche italiane il film di Sorrentino "Il divo" dedicato alla figura di Giulio Andreotti.
Non ho ancora visto il film, ma il titolo è sicuramente inopportuno e attribuito secondo una concezione passatista del concetto di divo. Andreotti è un uomo dall'aspetto fisico poco divino, il suo capitale culturale è sicuramente di grande spessore e il suo "saper fare" altamente sviluppato.
Se si potesse individuare un neodivo tra i politici contemporanei, dovremmo dire forzosamente Silvio Berlusconi. Berlusconi si è sempre spacciato come un uomo del popolo, lontano dai solotti buoni, alieno all'intelighenzia e soprattutto figlio di una famiglia che non faceva parte della classe dirigente o imprenditoriale italiana. Il Cav ha giocato, fin dalla sua discesa in campo, sulla sua normalità. Ha inoltre la caratteristica di puntare molto sul suo corpo. Non fa mistero di utilizzare maquillage, di essere ricorso ad interventi di chirurgia estetica. Utilizza scarpe con il tacco, cura i suoi capelli come fossero i giardini del re.
E poi si produce in spettacoli che gettano nel delirio i suoi fan. Come un novello Corona è costretto a concedersi ai suoi fan che lo reclamano sotto Palazzo Grazioli, ma al posto delle mutande lancia baci e sorrisi smaglianti.
Berlusconi è l'unico divo della politica italiana.

domenica 18 maggio 2008

giovedì 15 maggio 2008

Il ritorno di Tina

Una chicca...non perdetevela

lunedì 12 maggio 2008

L'herpes del neodivo

Nel 2005 ero a Parigi per il mio Erasmus. Un giorno mi sono svegliato con una paresi facciale. "Un colpo di freddo" si dice normalmente. Il mio dottore francese mi ha spiegato che in verità si tratta di un virus latente nel mio aorganismo che si manifesta in maniera improvvisa, per ragioni sconosciute. Un pò come l'herpes, è una cosa che viene fuori e scompare ciclicamente ma nessun esame può prevenirlo e nessuna cura debellarlo.
Il reportage di Luca Rosini, Giulia Bosetti e Monica Giandotti andato in onda ad Annozero giovedi 8 maggio rende bene l'idea di quello che sto dicendo. Chi ha una ventina di minuti può gustarsi questo raro esempio di inchiesta giornalistica a questo link:

http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1078428,00.html

Chi legge questo blog ha una idea specifica del neodivismo: "non mi sento un neodivo" e in generale "i neodivi fanno tristezza". Ognuno ha il suo giudizio, ma nessuno può negare che il neodivismo è un fenomeno dilagante. I ragazzi che dichiarano candidamente di andare dall'estetista e dal parrucchiere una volta a settimana spendendo una fortuna, non sono altro ched il tentativo di divenire un "neodivo della tribù".
Il neodivismo, e quindi l'investimento sul proprio "capitale corporeo", l'estetizzazione radicale del proprio corpo, e la "fede nel sabato sera", è il mezzo per un riscatto sociale.

martedì 6 maggio 2008

Costantino sceglie Alessandra e nasce il mito

I bambini nascono sotto ai cavoli, i tronisti a Uomini e Donne. Che differenza c'è tra il cortile di casa e Uomini e Donne? Nessuna. Ci sono le comari che spettegolano, i giovani che si divertono e i bacchettoni che gridano all'indecenza.
Costantino è un ragazzo che ha investito sul proprio capitale corporale, quindi un ragazzo intelligente, che si conosce, che conosce la gente e sa come si fa carriera. Partecipa a trasmissioni di terz'ordine prima di arrivare a Quelli che il calcio per essere un muflone. Si presenta a Uomini e Donne a corteggiare Lucia. La irretisce e alla fine quando lei lo sceglie le passa una sola colossale. Stranamente il pubblico (perlopiù femminile) lo erge a mito, mentre lei, la povera ragazza innamorata è colpevole di essersi illusa in un mondo difficile e viene dimenticata. Costantino conquista il trono, diventa un tronista, ad oggi il miglior tronista del programma. Inizia una lunga storia con Alessandra, i due litigano di continuo ma si sa, l'amore non è bello se non è litigarello, e alla fine si scelgono. La loro storia straborda in tutti i programmi televisivi. Buona domenica, Domenica in, Costanzo Show, Tutte le mattine, La vita in diretta, Verissimo. I settimanali parlano solo di loro. Il lavoro fiocca perche sono loro i nuovi divi. Le discoteche fanno il tutto esaurito, in televisione si alza l'audience, i giornali vendono di più. Eppure Costantino è un ragazzo di periferia, di famiglia umile, poco istruito, uno come tanti. Perchè proprio lui?

venerdì 2 maggio 2008

Lunga vita ai neodivi


La nuova fase del divismo che cerco di descrivere è ancora un oggetto non identificato. Più o meno potrei dirla così: il tronista è la figura che si avvicina maggiormente all'idealtipo del neodivo perché la sua banalità, la sua normalità incarnano la speranza della gente comune di poter valicare la soglia dello schermo, irrompere nei territori televisivi.
La mia idea precaria è che questo fenomeno non deve essere analizzato come fanno molti intellettuali ipnomediatici descrivendone le volgarità, le oscenità, le bruttaggini. I neodivi sono un fenomeno quantitativamente e qualitativamente importante che va lasciato vivere. Lasciateci vivere.