"Ciò che caretterizza l'homo non è tanto che sia faber, fabbricante di strumenti, e sapiens, razionale e "realista", ma che sia demens, produttore di fantasmi, miti, ideologie, magie." 
                                                           Edgar Morin

domenica 7 settembre 2008




La nostra percezione tempo non segue più riferimenti naturali. Il caldo e il freddo influenzano solo in minima parte i nostri comportamenti. Neache il calendario lavorativo riesce oggi ad imporci ritmi di vita standardizzati come lo faceva un tempo. L'estate però la riconosciamo subito. Tutti. Quando in televisione non restano che le interviste di Marzullo e le rassegne stampa dei tg, comprendiamo che nonostante stiamo andando al mare da diverse settimane, nonostante stiamo ancora lavorando e nonostante le università sono ancora aperte, è estate. La vecchia cara televisione generalista è sempre lì a ricordarci che la fine di maggio porta con sé l'estate e le prime puntate settembrine di Matrix ce la portano via.
Non ci resta che attendere che i primi neodivi facciano la loro comparsa nelle nostre case, che ci siano i primi culi al vento e allora capiremo che ci attendono altri nove mesi prima di una nuova estate...

sabato 5 luglio 2008

La cultura dominante dei tronisti


Abbiamo scritto e personalmennte ho pensato a lungo che i neodivi producessero un processo di imitazione conscio e inconscio. In maniera più chiara potremmo dire: i neodivi, che nascono nella televisone commerciale e si diffondono nei luoghi del piacere e quindi nella vita quotidiana delle persone, producono un sistema valoriale ed estetico che lentamente si sta imponendo come sistema dominante. In questi casi la volontà o meno di ispirarsi (per restare sul soft) alle figure neodivine, non è una vriabile determinate. Come diceva il buon vecchio Marx "la cultura dominante è la cultura della classe dominante".
Quindi per sottrarsi alla cutura neodivina non basta spegnere la tv o disertare le discoteche, occorre molto di più, ma questo sforzo potrebbe comunque essere inutile!
Lunga vita ai tronisti! Lunga vita ai divi!!!

mercoledì 2 luglio 2008

“Mujeres y Hombres y viceversa"

"Uomini e Donne" è sbarcato in spagna: “Mujeres y Hombres y viceversa" !!!
Dalla trasmissione di Maria de Filippi è stato ricavato un format acquitstato da Telecinco è finalmente anche in spagna nasceranno i tronisti.
Era inevitabile che il fenomeno si espandesse, soprattutto in una cultura prossima alla nostra. Aspetto con trepidazione la conquista di altre nazioni...il virus del neodivismo mieterà alre vilttime...

martedì 3 giugno 2008

Con Lucignolo nel Paese dei balocchi

Lucignolo è tornato. Non c'è bisogno di spiegare di cosa sto parlando a meno che non siate persone venute dallo spazio interstellare.


Vorrei riportare una dichiarazione fondamentale rilasciata da uno degli autori del programma, Claudio Brachino: "Non facciamo sociologia, riprendiamo i giovani semplicemente come sono".
Questa affermazione spiega come dietro un programma che in molti considerano la spazzatura della televisione italiana, ci sia invece una sottile comprensione della realtà sociospettacolare e e delle dinamiche giovanili. I mezzi si neutralizzano in favore di un messaggio sempre identico: il pubblico. L'unico contenuto che i pubblici giovanili sono disposti a fruire sono loro stessi, e gli autori di Lucignolo sembrano averlo capito bene. Certo, ci si potrebbe interrogare sulle ragioni che generano questo successo, ma il blog è utile proprio per discuterne.
Quello che è si può notare con facilità è che le nuove generazioni vedendosi nello schermo televisivo o nelle pagine di un libro riescono a riconoscersi, a percepire la propria presenza come non mediata. Hanno oramai introiettato la complessità multidimensionale della propria esistenza e non ripropongono l'abusata distinzione tra realtà e finzione, tra realtà e spettacolo, tra realtà e virtualità. Hanno compreso che la loro vita è meditizzata e vivono senza spasmi la complessità in cui sono immersi.

giovedì 22 maggio 2008

LA POLITICA DEGLI DEI


In questi giorni è nelle sale cinematografiche italiane il film di Sorrentino "Il divo" dedicato alla figura di Giulio Andreotti.
Non ho ancora visto il film, ma il titolo è sicuramente inopportuno e attribuito secondo una concezione passatista del concetto di divo. Andreotti è un uomo dall'aspetto fisico poco divino, il suo capitale culturale è sicuramente di grande spessore e il suo "saper fare" altamente sviluppato.
Se si potesse individuare un neodivo tra i politici contemporanei, dovremmo dire forzosamente Silvio Berlusconi. Berlusconi si è sempre spacciato come un uomo del popolo, lontano dai solotti buoni, alieno all'intelighenzia e soprattutto figlio di una famiglia che non faceva parte della classe dirigente o imprenditoriale italiana. Il Cav ha giocato, fin dalla sua discesa in campo, sulla sua normalità. Ha inoltre la caratteristica di puntare molto sul suo corpo. Non fa mistero di utilizzare maquillage, di essere ricorso ad interventi di chirurgia estetica. Utilizza scarpe con il tacco, cura i suoi capelli come fossero i giardini del re.
E poi si produce in spettacoli che gettano nel delirio i suoi fan. Come un novello Corona è costretto a concedersi ai suoi fan che lo reclamano sotto Palazzo Grazioli, ma al posto delle mutande lancia baci e sorrisi smaglianti.
Berlusconi è l'unico divo della politica italiana.

domenica 18 maggio 2008

giovedì 15 maggio 2008

Il ritorno di Tina

Una chicca...non perdetevela